Non sono d'accordo!
L'italiano medio è abitudinario! E in lui anch'io mi riconosco, soprattutto per quegli usi quotidiani semplici ma che, se cambiati, provocano un disagio psicologico notevole. Noi abbiamo bisogno di sicurezza, di appartenenza (2° e 3° livello della scala di maslow), di essere compresi, di sapere che colui che abbiamo davanti sia sulla nostra stessa lunghezza d'onda. Ecco perchè cerchiamo di creare quella fiducia con chiunque si appresti ad avere un qualsiasi rapporto umano o professionale con noi stessi. E questo non significa che facciamo le cose per abitudine solo perchè siamo degli automi o perchè ci risulti più facile.
Prendiamo ad esempio il parrucchiere: quanti di voi, una volta trovato quello che soddisfa, lo han cambiato negli ultimi tempi? Pochi o nessuno, lo so! E questo vale per il dentista, il supermercato, il bar/s e per qualunque interlocutore col quale, oltre alla prestazione professionale, ricerchiamo quel contatto umano di fiducia che ci fa star bene.
Fare la spesa al Safeway ha provocato un grande trauma in me perchè il Safeway non è la Coop o il Carrefour o il Prix! Al safeway o da Coles non ci sono i succhi di frutta normali, da persone civili e soprattutto che la frutta l'hanno vista spremere dentro di se in una % minima almeno del 15%, bensì ci sono delle improbabili "size" di beveroni da minimo 3 litri che la frutta non l'han vista nemmeno col binocolo!
Al Safeway non ci sono i tarallucci del mulino bianco e nemmeno le macine e per un italiano medio come me "
che la colazione è il caffelatte con le macine rigorosamente del mulino bianco" è stata davvero dura adattarsi a quella sottospecie di biscotti homebrand.
Il mio parrucchiere poi è lo stesso da quando c'ho 20 anni circa e quando entravo da lui parlavamo di tutto fuorchè di taglio e non importava costasse 36/40 AUD perchè lui sapeva già cosa volevo o meglio, qual'era il male minore per la mia "capatanta hairless". Qui, invece i primi due tentativi sono stati un disastro, sembravo il cantante dei prodigy, perchè gli
hair stylist hanno per la maggior parte lo stile dello zappatore, l'importante è che costi poco; fortunatamente la terza parrucchiera (sedicente Ines di origine cilena) mi ha soddisfatto con soli 15 dollars (nel senso che mi ha fatto la testa come l'avevo chiesta ossia a mò di palla di lardo in full metal jacket).
Qui non ci sono i bar o le osterie dove si entra per "un'ombra de quel bon" e lo spritz è un miraggio nel senso che i pochi locali a Lygon street che lo conoscono, l'aperol lo fanno solamente vedere al bicchiere passandolo a fianco nella speranza che tramite osmosi si colori un pò di rossastro!
E al pub, non ci sono i fratelli del '900 che quando ordino una birra sanno già che prima di 7 minuti non devono portarmela perchè la birra si fa alla tedesca, con calma e con la schiuma che pian piano sale e la rende piacevole al palato e pastosa, perchè una birra senza schiuma è come una donna senza tette, sempre donna è ma vuoi mettere?
E poi dopo pranzo se ordini un caffè a Vicenza è un caffè e ti portano un espresso dal gusto unico e una volta consumato sulla tazzina ci fai il "rasentin" rigorosamente con prugna ciemme o grappa nardini bianca...qui il caffè non lo puoi ordinare dicendo semplicemente coffee perchè, come
già detto, ce ne sono un'infinità!
E chissà se mi toccherà andare dal dentista, già me lo vedo "ravanare" nella bocca per mezzora parlandomi di carie e quant'altro. Il mio dentista c'è l'ho da 16 anni e prima ancora che entri, ancora quando sono in sala d'attesa a vedermi le donne nude su "Panorama" e "Chi", lui sa già che cosa ci sarà da fare!
Ma alla fine, saremo abitudinari, saremo saccenti, mammoni e arroganti ma c'è una cosa che l'italiano sa fare meglio di tutti (e il veneto in particolare): adattarsi! E così ho fatto!
ps. Per fortuna al safeway hanno la Nutella!