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Tuesday, December 15, 2009

Waiting for Xmas

Mi sto accingendo a trascorrere il secondo natale downunder ma, mentre l'anno scorso l'ho vissuto da turista spaesato, quest'anno sto realizzando con più coscienza quanto difficile sia vivere la Natività al caldo quando per 30 hanni il natale è stato sinonimo di freddo, neve, tradizioni, cene con menù tipicamente invernali, etc etc
Qui il Natale non esiste! O meglio è surclassato dalla stagione in cui si manifesta, ovverosia l'estate. Molto probabilmente anche noi se celebrassimo il Natale il 15 agosto saremo più propensi ad interessarci alla tintarella, alle ferie, al relax dopo 1 anno di lavoro piuttosto che abbuffarci in nome della tradizione.
Fattostà che vedere i babbi natale in città in pantaloncini ed infradito fa un certo effetto, anzi non lo fa proprio nel senso che come già scritto tutto è fuorchè Natale.
Completamente diverso il discorso per l'atmosfera pagana che riveste la notte di San Silvestro dove invece il clima aiuta molto la buona riuscita di una festa all'aperto che da noi è spesso rovinata da brutto tempo e temperature polari ...
Intanto questa sera a lavoro celebreremo il kris kringle, un'usanza apparentemente molto comune da queste parti dove ad ognuno dei partecipanti è richiesto di fare un presente ad un collega sorteggiato a caso all'insaputa ovviamente di quest' ultimo; infine domani sera party natalizio dove ci si abbufferà con l'oramai noto cibo spazzatura che padroneggia downunder.

ps. oggi 39 gradi col vento che funge da phon!
Sabato ho in programma una giornata al mare (la prima della stagione), anche se sono un pò preoccupato dalla prova bikini...

Wednesday, December 9, 2009

The Australian way

Dopo 2 mesi di lavoro, oltre a cominciare a capirne qualcosa, mi permetto di fare alcune valutazioni (apparentemente esterofile) comparando l'ambiente australiano con quello del Bel Paese.
Tutto si potrebbe riassumere con una parola: easy going, ma preferisco entrare nello specifico rivelando alcuni dettagli che meglio potrebbero spiegare cosa significa lavorare downunder.
Il posto dove lavoro è composto prevalentemente da ragazzi europei di età compresa tra i 25 ed i 45 anni con un paio di eccezioni overage!

orario di lavoro: in teoria si dovrebbe iniziare alle 10 di sera ma mentre io cerco di essere il più puntuale possibile arrivando spesso con 20 minuti di anticipo, tutti gli altri cominciano un pò quando gli pare a seconda delle esigenze proprie.

abbigliamento: ecco, qui non saprei proprio cosa dire. Maglietta o canotta con fuseaux e ciabatte rigorosamente buttate sotto la scrivania e piedi nudi appoggiati sopra la sedia della postazione di fronte...questo è come si presenta la biondina del team scandinavo che fa tanto alice nel paese delle meraviglie. Gli altri indossano abitualmente vestiti che noi italiani ci faremo riguardo a portare per andar a far legna nel bosco...il vero problema è quando provano a vestisi bene, con camicia & c. e li nemeno arlecchino riuscirebbe a batterli!

pause: in teoria regolamentate (10 minuti nelle prime 4 ore, 10 nelle seconde e 30 minuti per la pausa pranzo)...in realtà ci si alza e si fa pausa un pò quando cazzo si vuole!

stress: chi è costui? parola pressochè sconosciuta al pubblico!

capo: ancora...chi è costui? Esiste solo una sorta di pseudo- responsabile che si preoccupa che tutto vada come la direzione vuole ma che lungi dall'essere paragonabile ad un Kapo all'italiana!

meeting: regolari, a volte anche utili con una costante: il cibo (patatine con tanto di salsa dove immergerle, biscotti e bevande varie). Ci sono poi altri incontri con i diversi department dell'azienda per capire chi fa cosa.

stipendio: checchè se ne dica, più alto a parità di stress, repsonsabilità e mansioni! E soprattutto pagato settimanalmente o al massimo ogni due!

ambiente: beh dopo tutto quello che ho scritto sopra non penso occorra aggiunga altro...easy easy easy!

Sarà anche presto per lasciarmi andare a tali considerazioni e di sicuro non è il lavoro dei sogni, ma se queste son le premesse.....

Thursday, December 3, 2009

Il blog compie 1 anno!!!

Ed io 31...
Oramai è diventato un compito impegnativo, ma non posso più sottrarmi visto il numero di visite in costante crescita (oserei quasi dire in progressione geometrica) e i diversi commenti lasciati da voi lettori che stimolano la mia creatività nel raccontare l'avventura downunder.
Thanks mates!
C u soon somewhere!

I numeri:

4.623 visite totali
di cui 4070
da 55 nazioni diverse,
75 post
e oltre 230 commenti!

Thursday, November 26, 2009

quattro di coppe

Può un quattro di coppe provocare disperazione e felicità nel giro di poche ore? Per un veneto appassionato di briscola come me si.
La gioia di possedere un mazzo di carte da briscola trevigiane a Melbourne è tanta, soprattutto se si può condividere con altri conterranei l'eccitazione di una partita a briscola condita da espressioni quali: "va lissio", "xuga na taia", "xuga la nuda" etc. etc. il tutto insaporito da quei rafforzativi che spesso si sentono nelle osterie venete.
Ma se mescolando le carte te ne cade una tra la fessura della pavimentazione del courtyard e finisce un metro più in basso? E se a provocare questo è una donna che non capisce na mazza di briscola? E se ciò accade dopo solo 1 settimana dall'acquisto?
Vi assicuro che quei rafforzativi di cui sopra escono dalla bocca con la stessa frequenza con la quale il vostro P.M. spara cazzate!
E cosa si fa con un mazzo di 39 carte, a parte giocare in 3 a briscola? Nulla!
Fortunatamente esiste Mc Gyver e grazie ad un pezzo di cartone, un pò di scotch ed una pinzetta per sopracciglie quella che sembrava una giornata oramai rovinata si è trasformata in eccitazione mista a sollievo.
So che pochi di voi possono capire questo post e quindi lo dedico a quell'elite di intellettuali "briscoliani" che posso condividere con me questa avventura a lieto fine.
La briscola infatti non è un semplice gioco da carte come scala 40 o altro; la briscola è un social network che feisbuc si fa le pugnette a vederla, chi non sa giocare a briscola non è degno del passaporto della repubblica marinara delle tre venezie, insomma è un segno distintivo di appartenenza non indifferente!

see ya mates!

Saturday, November 21, 2009

the prison house...here we are!

Finalmente, dopo 3 giorni di preparativi, eccomi sistemato nella mia nuova casa, questa volta a Coburg in uno dei quartieri più italianizzati di Melbourne (dopo Carlton probabilmente).
Vi starete chiedendo a cosa si riferisce il titolo del post...ve lo dico subito: vivo in prigione!
Intendo una ex prigione, dove però hanno mantenuto (oltre alle mura circondariali, alle torri di controllo e alle mura perimetrali delle case) tutta l'architettura originaria facendo si che anche all'interno delle abitazioni si possa convivere con dei cimeli di quella che è stata luogo di detenzione e torture per molti galeotti.
Devo dire che il salto di qualità, oltre che nell'affitto mensile, si vede soprattutto in alcuni dettagli di non poco conto per chi come me AMA vivere la casa. Innanzitutto si tratta di un apartment 2 piani (che si distringue dalle unit, classico luogo di dimora per molti overseas) senza nessuno sotto o sopra di me. Possiedo poi un front-yard pavimentato e il legno la fa da padrone (non c'è traccia infatti di moquette, tipico delle case aussie)!
La zona è molto tranquilla solo che ogni mattina verso le sette e mezza suona la sirena per consentire a tutti gli inquilini l'ora d'aria...ahahah
Durante il trasloco effettuato in gran parte ieri, il tempo non è stato clemente, infatti dopo 5 giorni di estate piena con temperature superiori ai 30 gradi, la nuvoletta di Fantozzi ha ben pensato di perseguitarmi con continue "shower" (acquazzoni) tali da non poter usufruire al meglio del magnifico toyota hilux non cabinato rentato per l'occasione. Ho dovuto quindi compiere una serie infinita di andate e ritorni dalla mitica unit di Thornbury alla nuova residenza di cobburgo!
Il posto dove vivo si chiama Pentridge Village.
Ora non mi resta che sputtanare gli ultimi soldi rimasti all'ikea o in qualche salvo's e, dulcis in fundo, la perla per il mio front-yard..il tanto amato e desiderato barbeque!

C u soon mates
stay tuned!

visite....

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