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Sunday, November 8, 2009

The Wall

L'altra sera a lavoro mentre sbucciavo un mandarino la mia collega tedesca mi guarda e mi dice: "sai, io fino al 1989 non ho mai mangiato un mandarino, era proibito, era un simbolo dell'occidente, del capitalismo, solo mia zia ogni tanto ci portava qualche ananas da berlino ovest, nascondendolo sotto il sedile dell'automobile".
Allora, con un piccolo sforzo mentale ho cercato di ripercorrere i ricordi di quegli anni e in pochi secondi ho detto:"...ma sbaglio o tra pochi giorni si commemora il 20° anno dalla caduta del muro?".
Dai suoi occhi imporvvisamente lucidi capii che la mia memoria, almeno questa volta, non mi aveva ingannato.
Ricarda poi, senza batter ciglio e con una fermezza che solo un teutonico o un russo possiedono ha iniziato con una carrellata di ricordi di quegli anni che mai come in quel momento mi han fatto capire cosa significasse vivere sotto un regime.
Dalla chimera dell'automobile, passando per le privazioni più elementari come la frutta appunto, i programmi in Tv, dall'obbligo di imparare il russo a scuola, alla curiosità di vedere e desiderare a tutti i costi cosa ci fosse al di la del muro che divideva la stessa città in due parti, ad ovest il capitalismo, subdolo colonizzatore americano, ad est il manifesto regime comunista...alla lunga la storia ci dirà cos'è stato peggio, ma se si pensa che correva l'anno 1989 i fatti assumono un risvolto piuttosto grottesco.
Purtroppo in Australia si fa fatica a parlare con i ragazzi della mia età di queste cose, non so se non le hanno mai studiate, ma se anche fosse mi sembra quasi impossibile non le abbiano mai sentite o peggio non si siano mai interessati a fatti ed avvenimenti di tale importanza storica, sociale e politica.
Recentemente, chiaccherando con non so chi mi è uscita dalla bocca la parola desaparecidos e vedendo la faccia stupita del mio interlocutore ho capito che al di la del termine non anglofono, non aveva la minima idea a cosa si riferisse...il mio stupore iniziale ha poi trovato conferma quando, nel vano tentativo di spiegare la provenienza di quel termine e la triste storia a cui si riferiva, mi son trovato davanti un muro di gomma che respingeva colpo su colpo ogni mio inutile sforzo di misurare la cultura storica di questa persona...e vi assicuro che colui che sta scrivendo non è affatto un dotto in tale materia!

Tuesday, November 3, 2009

Melbourne Cup 2009

... Ovverosia, cavalli, cappelli e tanto alcool!
Quella appena trascorsa è stata una delle festività più "sentite" dagli australiani, un evento capace di fermare un intero paese, in grado di calamitare l'attenzione di tutto e di tutti senza eguali, una ricorrenza che tutti gli aussie attendono impazienti ogni anno...a questo punto vi chiederete: " in cosa consiste questa giornata?".
Bene tornate al paragrafo sopra e rileggete...questa è la Melbourne Cup!
Ebbene si, cari italiani, mentre noi siamo impegnati a ricordare la festività di Ognissanti (che nella mia magnifica regione corrisponde a "rosto de osei e poenta onta") qui a Melbourne migliaia di persone si riuniscono intorno al Flemington racecourse per vedere e sopratuttto scommettere sulle gare di cavalli, allietando le giornate con fiumi di birra, vestiti eleganti e tanto tanto glamour...scherzosamente si potrebbe dire che questa è l'unica occasione annuale di vedere un australiano vestito elegantemente!
Uno degli aspetti caratterizzanti della Melbourne Cup infatti sono i cappelli originali e stravaganti che signori e signore indossano durante tutta la manifestazione.
Io ovviamente non ho partecipato all'evento e nemmeno festeggiato in alcun modo visto che ero chiamato al lavoro durante tutta la durata della manifestazione ... e posso dire di aver lavorato anche più che volentieri vista la paga riconosciuta per l'occasione!
Per vedere qualche foto cliccate sul titolo del post!

c u soon mates!

Friday, October 30, 2009

summer...

No, questo non è un post dedicato a Donna Summer e nemmeno al più scandaloso pallone d'oro della storia del calcio (scritto con la u al posto della a) che guarda caso ha giocato nell'Inter bensì alla stagione che sta bussando alle porte qui in Australia. In verità, più che limitarsi a bussare, l'estate ha già sfondato la porta da un paio di giorni con temperature giornaliere intorno ai 30 gradi, un sole che brucia la pelle e le capocce come la mia e stranamente un'assenza di vento che rende il tutto abbastanza traumatizzante visto che fino ad una settimana fa non si stava male con una felpa addosso.

ps. oggi mi hanno fottuto la bici, oppure, l'hanno presa a prestito a tempo indeterminato, dipende dai punti di vista!
pps. cambio di programma sulla casa...
ppps. e forse anche la bomb può aspettare...

Wednesday, October 28, 2009

home sweet home

Dopo esattamente 11 mesi vissuti intensamente nel magnifico sobborgo di Thornbury alle porte di Melbourne ho deciso (anzi, diciamo per un atto di pietà e commiserazione verso qualcuno) di spostarmi in altra zona, sempre vicina alla città, nei quartieri dei benestanti che rispondono ai nomi di Kew, Camberwell e Hawthorn.
Dovete sapere che qui cercar casa non è così facile anzi, non è come in Italia che se paghi ottieni!
Qui devi fare un test con un sacco di informazioni relative a lavoro e precedenti contratti di affitto e raggiungere un punteggio minimo...se la tua pelle ha un colore che tende al caffelatte sei già quasi fottuto! Se non hai la patente australiana, anche! Se non hai una buona reputazione di affitti alle spalle, difficilmente otterrai credito. Non parliamo se non hai un lavoro! O se questo è casual! Tuttavia, vuoi il mio savoir-faire, vuoi il mio inglese oramai fluente, vuoi i miei contatti e referenze, sembra che tutto stia andando per il meglio ed anzi sono già stato scelto per un paio di posti.
Abbandonata l'idea di un bicamere, mi sono soffermato fin da subito su casette con almeno tre camere e soprattutto con quello che io considero un must: il backyard o la bechiarda come dicevano i vecchietti al patronato. Il backyard è la quintessenza della casa australiana, è la culla del barbeque, un'usanza che qui downunder potrebbe essere paragonata al nostro caffè espresso al bar, insomma se non hai il giardino dietro casa e non fai almeno 2 volte a settimana il bbq non ti danno il passaporto australiano...e when you are in rome, do as romans do!
La ricerca della nuova abitazione mi sta portando via parecchie risorse, considerando poi che, lavorando di notte, non risulta affatto simpatico doversi alzare la mattina presto dopo sole 4 ore di sonno per andare a fare inspection con il real estate agent (soprattutto questa settimana con un roster di 6 turni).
Anyway sembra che ci siano discrete possibilità di rentare una casa english style con pavimento in LEGNO (e credetemi che questa è una rarità quaggiù), 3 camere, due bagni, cucina e salotto open space, lavanderia, garage doppio e ovviamente backyard! Quindi gente, chi volesse venire a trovarci può sicuramente far conto sulla nostra ospitalità, infatti del garage doppio non sappiamo cosa farcene.
Questa settimana inoltre per far fronte a tutti le inspection programmate mi sono rentato una bomb, una magnifica ford falcon 4.0 con alle spalle 328.000 km ed ho realizzato che l'automobile è, nonostante inquini, la scoperta più utile del XX secolo e quindi ho deciso, dopo 11 mesi di astinenza, di comprarmi un'auto, una bomb ovviamente, un mezzo che in Italia nemmeno potrebbe circolare e del quale mi vergognerei, ma che qui, grazie all'easy going culture posso tranuillamente possedere sfoggiandolo anzi come oggetto vintage!

c u soon!
stay tuned!

Wednesday, October 21, 2009

Che spettacolo!!!


Ne è valsa la pena!
Intendo alzarsi alle 4 e 50 del mattino per raggiungere in bici casa di amici e poi giù verso Flinders dove il bus ci ha portati dopo circa 1 ora e mezza a Philip Island. Qui abbiamo aspettato 6 ore tra fiumi di birra in attesa del motogp dove alla fine il Dott. Rossi ha lasciato trionfare davanti al proprio pubblico un grande Stoner oramai ripresosi dalla crisi di qualche tempo fa.
L'atmosfera è stata davvero spettacolare, tempo perfetto con nuvole che tenevano a bada il sole bastardo di Philipp Island che, facendo capolino per un totale di 20 minuti nell'arco della giornata è riuscito comunque a bruciare le nostre pelli ancora troppo chiare..e la mia testa oramai pelata!
Sul Gp poco da dire a parte due piloti extraterrestri (Rossi e Stoner) che hanno fatto gara a se, con un Pedrosa poi terzo al traguardo mai in grado di sostenere il ritmo dei primi 2. Alla partenza, prima curva, l'inesperto (per non dir pirla) iberico Lorenzo ha mandato a puttane le oramai velleitarie speranze di contrastare Rossi per la conquista del titolo mondiale!
Che dire...tanti grandi piloti, per loro sfortuna nati nell'era sbagliata!

ps. il ritardo nello scrivere questo post rispetto all'evento è dovuto al fatto che domenica sera, di ritorno da Philip Island ho fatto appena in tempo ad andare a casa per una doccia veloce e poi via subito al lavoro, dopo un weekend dove, causa il nuovo lavoro notturno, ho sbagliato l'organizzazione dei tempi dedicati al riposo...morale in 4 giorni ho dormito 18 ore!

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